Peer to peer lending

Peer to peer lending

Si sente sempre più spesso parlare di peer to peer lending o social lending. Sono termini che probabilmente hai sentito parlare se sei alla ricerca di un prestito online oppure se stai cercando di capire come investire al meglio i tuoi risparmi al fine di ottenere una rendita finanziaria.

Se la tua necessità è quella di capire come funziona il P2P lending sei capitato nel posto giusto.

In questo articolo ti spiegherò cos’è e come funziona, cosa sono le piattaforme che permettono questa tipologia di prestito ed i rischi ad esso annessi.

Cos’è il peer to peer lending

Il Peer to peer lending è in pratica un sistema attraverso il quale una piattaforma mette in contatto diretto i prestatori (lenders) che decidono di investire i propri capitali ed i richiedenti (borrowers) alla ricerca di un finanziamento online.

Lenders e borrowers

Andiamo ora a vedere nel dettaglio chi sono queste due figure.

I lenders (prestatori) possono essere sia cittadini che aziende e possono investire il proprio capitale all’interno delle piattaforme P2P lending.

Per poter investire il proprio capitale ad altri soggetti devono registrarsi in una delle tante piattaforme, trasferire in esse le somme che vogliono investire e selezionare i prestiti che intendono finanziare.

A seconda della piattaforma variano anche i tassi di interesse che ci permettono di avere rendimenti superiori al 5% ed in alcuni casi anche superiori al 15%.

I borrowers (richiedenti) sono sia cittadini che aziende che hanno fatto richiesta di finanziamento tramite una delle tante piattaforme di P2P lending.

Dopo essersi registrati e compilati tutti i propri dati sarà valutato dalla piattaforma il loro rating.

In caso di approvazione dalla parte della piattaforma, potranno proporre il finanziamento ai prestatori e l’importo verrà erogato direttamente sul proprio conto corrente.

In genere i cittadini privati possono chiedere fino a € 50.000 mentre le aziende possono chiedere fino a 3 milioni di euro.

I finanziamenti hanno una durata variabile e vanno da un minimo di 3 mesi ad un massimo di 84 mesi

Piattaforme P2P

In pratica queste piattaforme non sono altro che siti web che mettono in contatto i prestatori con i richiedenti autorizzate in Italia dalla Banca d’Italia mentre all’estero in molti casi operano senza licenza.

Quando ricevono una richiesta di finanziamento fanno un’analisi approfondita dei richiedenti e concedono i finanziamenti solo che chi ha un buon livello di affidabilità (Rating). Possiamo infatti trovare richiedenti con Rating A, A-, B etc.

Il tasso di interesse che viene applicato varia a seconda di questo Rating. Chi avrà un rating migliore avrà un finanziamento a condizioni migliori rispetto a quelli con un rating basso.

Il rating può variare nel tempo considerando tanti fattori tra cui la precisione nei rimborsi, la difficoltà nel ripagare il prestito etc.

Un altro compito non meno importante consiste nell’attività di recupero dei crediti dato che il prestatore non è a conoscenza dell’identità del richiedente.

Andiamo a vedere come il meccanismo di funzionamento di questi prestiti.

Funzionamento

Vediamo ora il meccanismo di funzionamento dei prestiti attraverso il sistema P2P.

La prima differenza sostanziale riguarda il fatto che al posto dell’istituto bancario vi è un nuovo intermediario: la piattaforma di P2P lending.

Di norma quando si chiede un prestito ad una banca, la stessa utilizza i depositi dei conti di altri clienti per finanziare il prestito richiesto.

Invece nelle piattaforme di P2P Lending gli investitori possono vedere e selezionare esattamente chi finanziare, per quanto tempo e quali interessi ricevono alla fine.

In pratica quindi, gli investitori nel P2P lending diventano una “sorta di banca”. Infatti, sono essi che decidono la modalità su come allocare le proprie risorse finanziarie all’interno del sistema.

Rischi

Purtroppo per quanto il P2P lending sia molto appetibile per gli interessi che si possono guadagnare, è allo stesso tempo molto rischioso

Può succedere che un richiedente non paga le rate del prestito che avete finanziato e voi ci potrete fare ben poco?

In questo caso per ridurre al minimo queste possibilità è opportuno investire sempre piccole somme diversificandole su più richiedenti in modo da ridurre al minimo il rischio.

Un’altra possibilità è quella di investire in piattaforme come Bondora la quale mette a disposizione un sistema di investimento con tassi di interesse pari al 6.75% in cui noi dobbiamo solo mettere i soldi e provvederà ad investire, in modo automatico, tutto la piattaforma la quale assorbirà lei le eventuali perdite.

Il rischio più grosso è però all’eventualità che una o più piattaforme di questo P2P lending possono sparire improvvisamente arrecandovi delle perdite di capitale non indifferenti.

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